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Come scegliere le foto per il sito aziendale (e farle lavorare per te)

Foto per il sito aziendale, perché le immagini di repertorio non convincono, cosa fotografare nella tua attività e come prepararle per Google e i clienti.

Fotografa che riprende un artigiano al lavoro nel suo laboratorio, con luce naturale da una grande finestra

Hai appena rifatto il sito, i testi sono a posto, ma qualcosa non torna: le pagine sembrano quelle di chiunque. Molto spesso il problema sono le foto per il sito aziendale: scelte in fretta da una banca immagini o recuperate dal telefono, raccontano poco di te e non convincono chi ti sta valutando.

Perché le foto di repertorio non ti fanno scegliere

Mani che confrontano su un tavolo stampe fotografiche generiche e foto reali di un negozio
Togli dal sito ogni foto che potrebbe stare anche sul sito di un concorrente.

Pensa a cosa fai tu quando cerchi un idraulico o un ristorante in una città che non conosci. Apri due o tre siti e guardi le immagini prima ancora di leggere. Se trovi la solita stretta di mano tra due manager in giacca, passi al sito successivo.

Il punto è semplice: la foto di repertorio la può usare chiunque, quindi non dimostra niente. Un cliente vuole vedere il tuo laboratorio, il tuo bancone, le tue mani al lavoro, il risultato finito. Sono queste immagini a dirgli che esisti davvero e che sei una persona di cui fidarsi.

C’è anche un aspetto pratico. Le banche immagini gratuite hanno licenze diverse tra loro, e quelle prese “da Google” spesso non si possono usare affatto. Prima di caricare una foto che non hai scattato tu, controlla sempre la licenza: è una seccatura evitabile.

Non serve buttare via tutto. Un’immagine generica può reggere uno sfondo o un dettaglio decorativo, ma le foto che contano (home, servizi, chi siamo) devono essere tue.

Quali foto per il sito aziendale scattare davvero

Piccolo team di un'attività che pianifica le foto per il sito disegnando uno schema su una lavagna bianca
Prima dello shooting scrivi la lista degli scatti, pagina per pagina, e dalla al fotografo.

Qui la maggior parte sbaglia: chiama il fotografo e gli dice “fai qualche bella foto”. Il risultato sono trenta scatti carini e nessuno davvero utile. Funziona molto meglio partire dalle pagine del sito e chiedersi cosa deve vedere il cliente in ognuna.

Facciamo un esempio, inventato ma realistico: una parrucchiera di Busto Arsizio che vuole più prenotazioni. Una lista di scatti sensata per lei potrebbe essere questa:

Con questa lista in mano basta una mattina di lavoro, e ogni foto ha già il suo posto. Vale per uno studio di commercialisti a Monza come per un’officina in Brianza: cambia il soggetto, non il metodo.

E il telefono? Quelli recenti fanno ottime foto, se c’è buona luce naturale e un minimo di cura. Per le immagini principali, però, un fotografo che conosce le attività locali ripaga quello che costa, perché sa cosa mettere in evidenza.

Come preparare le foto prima di caricarle sul sito

Laptop su una scrivania con una griglia di foto di un negozio, accanto a una macchina fotografica e a un taccuino
Rinomina ogni foto con parole che descrivono cosa mostra, prima di caricarla sul sito.

Hai le foto giuste. Adesso c’è l’ultimo passaggio, quello che quasi tutti saltano: prepararle perché funzionino anche per Google e non rallentino le pagine.

Il primo controllo è il peso del file. Una foto uscita dalla fotocamera è molto più grande di quanto serva a uno schermo: va ridimensionata e compressa, magari in un formato moderno come WebP. Le linee guida di Google sulle immagini chiedono proprio di trovare un equilibrio tra qualità e velocità.

Poi il nome del file. “IMG_4521.jpg” non dice niente a nessuno; “taglio-capelli-donna-busto-arsizio.jpg” sì. Google usa il nome del file per capire cosa mostra l’immagine, e consiglia nomi brevi ma descrittivi.

Infine il testo alternativo, la breve descrizione che leggono i motori di ricerca e gli screen reader di chi non vede. Descrivi quello che c’è nella foto, senza riempirla di parole chiave. Google indica anche di mettere le immagini vicino al testo che parla dello stesso argomento, e su pagine pertinenti.

Se il tuo sito ha già molte immagini pesanti o senza descrizione, sistemarle è uno dei lavori che facciamo durante un restyling del sito.

Domande frequenti

Posso usare le foto che trovo su Google per il mio sito?

Di solito no. Quasi tutte le immagini online sono protette e appartengono a chi le ha scattate. Usale solo se la licenza lo permette in modo esplicito, oppure acquistale da una banca immagini. Per le pagine importanti, comunque, le tue foto reali funzionano meglio.

Bastano le foto fatte con lo smartphone per il sito aziendale?

Per molte attività sì, almeno all’inizio. Scatta con luce naturale diffusa, tieni il telefono fermo e in orizzontale, pulisci l’obiettivo e riordina l’ambiente prima di scattare. Per la home e le foto di gruppo un professionista dà comunque un risultato più curato.

Quante foto servono per il sito di una piccola attività?

Non esiste un numero giusto: conta che ogni pagina abbia almeno un’immagine utile. Per un sito vetrina di cinque o sei pagine, una ventina di scatti ben scelti di solito basta per partire, aggiornandoli quando cambi locale, prodotti o squadra.

Se vuoi un sito dove le foto per il sito aziendale raccontano davvero chi sei, partiamo insieme dalla lista degli scatti: scopri come lavoriamo sui siti web vetrina e scrivici quando vuoi.

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